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Hitler a Parigi

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15 Giugno 1940, Adolf Hitler conquista Parigi, ma non riesce a salire sulla torre Eiffel

14 giugno 1940

Parigi cade nelle mani dell’esercito tedesco.
Adolf Hitler, giunto il giorno stesso in città, è visibilmente rigonfio di una soddisfazione che gli dipinge il viso con un’espressione di gioia quasi fanciullesca. Tutto sta andando secondo i suoi piani.
All’alba del 15 giugno, mentre la città dorme ancora, spossata e terrorizzata come una donna che ha subito uno stupro, il Fuhrer visita i principali monumenti e pianifica i termini dell’armistizio di Compiègne.

Giunto ai piedi della Tour Eiffel, monumento simbolo della sua ultima conquista, pretende di salire sulla cima per scattare alcune suggestive fotografie che conclamino il suo potere agli occhi del mondo intero. L’addetto agli ascensori della torre viene raggiunto da due ufficiali nazisti che gli intimano di far scendere immediatamente una navetta. L’uomo, conscio di star rischiando la propria vita, afferma che tutti gli ascensori sono guasti e che i pezzi di ricambio non sono disponibili perché le fabbriche in grado di produrli sono state convertite alla realizzazione di armi pesanti.
Un caporale delle SS sposta di peso l’uomo, entra nella cabina di comando e cerca di azionare compulsivamente le leve che azionano gli elevatori, ma sulla torre non si muove nulla.
Hitler si sta spazientendo, vuole salire a tutti i costi.
«L’unico modo per raggiungere la cima è a piedi, mio Fuhrer» suggerisce il caporale.
Milleseicentosessantacinque gradini separano il piccolo uomo dalla vetta del suo nuovo giocattolo.
«Si è fatto tardi, la città si sta svegliando e il rischio di subire un attentato da parte di qualche esaltato è troppo grande. Salirò sulla torre in occasione della mia prossima visita a Parigi, fate riparare al più presto quei dannati ascensori!» rispose il Fuhrer imbufalito.

Hitler non salì mai sulla Tour Eiffel e non esistono sue fotografie in vetta al monumento.
Il giorno seguente, quando i nazisti lasciarono Parigi, gli ascensori tornarono a funzionare perfettamente.

22 giugno 1940, ore 18:50

Viene siglato il secondo armistizio di Compiègne dalle delegazioni francesi e tedesche, la Francia è letteralmente divisa in due.
Alcuni giorni più tardi, osservando le bianche scogliere di Dover dalle coste di Calais con un potente binocolo, Hitler afferma che riuscirà dove Napoleone ha fallito: metterà piede su quelle sponde e conquisterà la Gran Bretagna.

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