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Tesla e le donne

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LA STATUA DI NIKOLA TESLA SUL LATO CANADESE DELLE CASCATE DEL NIAGARA, DOVE NEL 1895 TESLA E L’INDUSTRIALE GEORGE WESTINGHOUSE CREARONO LA PRIMA CENTRALE IDROELETTRICA AL MONDO. FOTO DI STEVEN SOBLICK

Nikola Tesla, un genio controverso che avrà a che fare con Ariel nei prossimi episodi di Alter Ego, ha passato una vita di totale castità.
Ecco cosa pensava dell’amore e delle relazioni: “Per un artista, sì; per un musicista, sì; per uno scrittore, sì; ma per un inventore, no. I primi tre possono trarre ispirazione dalla presenza delle donne ed essere guidati dal loro amore per ottenere risultati migliori. Un inventore possiede una natura così intensa, piena di caratteristiche così selvagge e appassionate che, nel darsi a una donna che potrebbe amare, perderebbe tutte le sue qualità. Non credo si possa citare una grande invenzione fatta da un uomo sposato”.

Le uniche due donne con cui Tesla ha avuto un rapporto profondo nella vita sono state sua madre e sua sorella. Le ha sempre ammirate e idolatrate per il loro intelletto.

In un’intervista del 1924, quando gli fu chiesto perché non si era mai sposato, rispose: “Avevo sempre pensato che la donna possedesse quelle delicate qualità d’animo e di mente che la rendevano, nei suoi confronti, di gran lunga superiore all’uomo. L’avevo messa su un piedistallo, in senso figurato, e l’avevo classificata in certi importanti attributi notevolmente più alta dell’uomo. Adoravo la creatura che avevo innalzato a questa altezza e, come ogni vero adoratore, mi sentivo indegno dell’oggetto della mia adorazione.
Ma tutto questo è stato nel passato. Ora la dolce e gentile donna della mia riverente adorazione è quasi scomparsa. Al suo posto è arrivata la donna che pensa che il suo principale successo nella vita sia rendersi il più possibile simile all’uomo – nel vestire, nella voce e nelle azioni, nello sport e nelle conquiste di ogni genere. Il mondo ha vissuto molte tragedie, ma a mio parere la più grande tragedia di tutte è la condizione economica attuale in cui le donne si battono contro gli uomini, e in molti casi riescono ad usurpare il loro posto nelle professioni e nell’industria. Questa crescente tendenza delle donne a mettere in ombra il genere maschile è il segno di una civiltà che si sta deteriorando.
Praticamente tutte le grandi conquiste dell’uomo fino ad oggi sono state ispirate dal suo amore e dalla sua devozione per le donne. L’uomo ha aspirato a grandi cose perché una donna ha creduto in lui, perché ha voluto suscitare la sua ammirazione e il suo rispetto. Per queste ragioni, ha lottato per lei e ha rischiato la sua vita e il suo tutto per lei più e più volte.
Forse il maschio nella società è inutile. Sono sincero ad ammettere che non lo so. Se le donne cominciano a sentirsi così – e ci sono prove evidenti che è così – allora stiamo entrando nel periodo più crudele della storia del mondo.
La nostra civiltà sprofonderà in uno stato come quello che si trova tra le api, le formiche e altri insetti – uno stato in cui il maschio viene spietatamente ucciso. In questo impero matriarcale che si instaurerà, le donne governano. Mentre la femmina predomina, i maschi sono alla sua mercé. Il maschio è considerato importante solo come un fattore nello schema generale della continuità della vita.
La tendenza delle donne a mettere da parte l’uomo, soppiantando il vecchio spirito di collaborazione con lui in tutti gli affari della vita, mi delude molto”.

Galveston Daily News, Galveston, Texas, pagina 23. 10 agosto 1924

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